In questi giorni milioni di persone hanno organizzato viaggi e spostamenti per raggiungere i luoghi migliori da cui osservare l’eclissi totale di Sole di mercoledì 12 agosto. Visto che in prima serata sarà visibile in buona parte del paese, la destinazione più ambita è la Spagna, dove oltre alla gente del posto che si sta organizzando sono attesi circa 460mila turisti dall’estero. Comunità autonome e amministrazioni locali si stanno preparando da mesi, con più o meno solerzia, ma con la mobilitazione di così tante persone tutte insieme sono emersi anche diversi problemi.

Tra le preoccupazioni principali c’è il rischio di incendi. A giugno in Spagna ci sono stati incendi molto estesi, che hanno devastato ampie aree del paese, e la ministra dell’Ambiente, Sara Aagesen, ha ricordato che in questo periodo la vegetazione è estremamente secca, perciò anche «la più piccola scintilla o disattenzione potrebbe provocare devastanti incendi boschivi». Per precauzione, nella regione di Valencia sono stati chiusi tutti i parchi naturali e sono state vietate le escursioni sui sentieri rurali.

Secondo le stime della polizia spagnola, inoltre, le automobili in viaggio mercoledì saranno circa 1,5 milioni. Uno dei timori è che il traffico possa ostacolare il passaggio dei mezzi di emergenza, nel caso in cui dovesse svilupparsi un incendio. Sempre per precauzione è stato vietato fermarsi con l’auto sulle corsie di emergenza o in prossimità di vegetazione secca, come già è buona norma evitare di fare, e non si potranno accendere barbecue né fuochi d’artificio.