Palazzo San Gervasio, prorogata la detenzione al Cpr, 30enne tunisino si suicida: Aveva appreso della convalida di altri tre mesi. Disordini e un ferito.

Ancora tensioni al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Palazzo San Gervasio. Un giovane tunisino, con importanti vulnerabilità, si toglie la vita dopo aver appreso la notizia della convalida della detenzione per altri tre mesi. Nei disordini un altro straniero è rimasto ferito ed è stato trasferito all’ospedale di Matera. La struttura potentina continua ad essere una polveriera senza fine. Quello di ieri è stato un pomeriggio ad alta tensione con diversi incendi appiccati all’interno della struttura. Il suicidio di un ragazzo trattenuto nella struttura ha innescato la dura reazione interna. Il 118 ha inviato l’eliambulanza da Potenza per soccorrere una persona in condizioni critiche, che è stato poi trasportato all’ospedale San Carlo, dove poi è deceduto.

Sul posto sono giunte anche altre due ambulanze. Intervenuti anche i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza. La garante provinciale delle persone private della libertà personale Carmen D’anzi si è subito attivata per raggiungere la struttura e verificare le condizioni degli altri trattenuti.