«Se avete bisogno di una mano per dare ai vostri figli nuove prospettive, noi ci siamo. Vi aspettiamo lì dove siamo sempre». È il messaggio che Francesca Emilio, figlia di Rosa Matera, vicepresidente dell’Ascd Europa, rivolge agli autori del furto che hanno devastato l’abitazione di famiglia. L’associazione opera da oltre trent’anni tra San Pio e Catino, dove attraverso lo sport porta avanti attività di aggregazione e percorsi pensati per offrire ai ragazzi un’alternativa alla strada. «Avevamo appena finito di vivere una giornata bellissima, con energie positive, lacrime di gioia e momenti divertenti, per poi piombare nell’abisso umano».

Poco dopo il rientro della madre a casa, la telefonata alla figlia, che racconta: «Tremava, era agitata, confusa e piangeva: “Sono venuti i ladri, hanno distrutto tutto”». E in effetti la casa è stata messa a soqquadro: foto, ricordi e libri sono finiti a terra. Tra questi anche «Perché non sono un delinquente», il libro in cui Nicola Schingaro racconta la storia di un ragazzo cresciuto al San Paolo e capace di sottrarsi alle dinamiche criminali.

È da qui che nasce la riflessione più forte di Emilio: «Io lo so quanto è difficile farcela, quanto è difficile non entrare in quella tela fatta di una normalità criminale. Io lo so che tanti non hanno gli stessi strumenti, perché sono ogni giorno a contatto con tanti bambini del quartiere San Pio, che mi ostino a chiamare Enziteto». E ancora: «Io so che anche voi che siete entrati in casa non avete imparato nient’altro se non questo, perché forse nessuno vi ha dato gli strumenti per farlo. Ed è questo, secondo me, il grande fallimento. Abbiamo giornate piene, quasi tutte vissute in questo quartiere, tra le famiglie e i bambini. Abbiamo il telefono che scoppia di chiamate e messaggi di gente che vive momenti di disagio e che aiutiamo senza chiedere nulla in cambio».