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All’ospedale “Fogliani” la coperta è sempre più corta e l’emergenza medici condiziona il regolare svolgimento dei servizi. L’ultima emergenza riguarda il reparto di Neurologia dove a causa della “persistente e grave carenza del personale medico” l’attività assistenziale ai pazienti avviene solo nelle ore mattutine e pomeridiane. Dopo le 20, in assenza di una reperibilità neurologica specialistica, il percorso assistenziale per un eventuale paziente con un'emergenza neurologica dovrà essere gestito secondo i protocolli dell'emergenza-urgenza e, quando necessario, attraverso il coinvolgimento di altri centri specialistici della provincia, in relazione alle condizioni cliniche e alla disponibilità delle strutture. Una assurdità. Ma così è, purtroppo.
Del resto la direzione aziendale dell’Asp è stata chiara riscontrando la nota della responsabile facente funzioni dell'Unità operativa complessa di Neurologia del presidio di Milazzo, mettendo nero su bianco che la reperibilità neurologica pomeridiana fosse assicurata dal Pronto soccorso del Fogliani. Una situazione che preoccupa e i sindacati alzano il livello di attenzione. «Nessuno vuole mettere in discussione il ruolo dei medici del Pronto soccorso – affermano – ma è fondamentale comprendere come sia organizzata la consulenza neurologica specialistica nelle ore in cui non è prevista la reperibilità. Per un paziente con una sospetta patologia neurologica tempo-dipendente, infatti, la tempestività della valutazione specialistica e l'eventuale accesso a un percorso di trasferimento verso un centro idoneo diventano elementi decisivi dell'organizzazione dell'emergenza».








