HomeMassa CarraraCronacaSalute mentale, l’allarme delle famiglie: "Gravi criticità di servizio in orari notturni"Secondo la testimonianza, che raccoglie doglianze diffuse, il problema non riguarda solo l’assistenza ambulatoriale. Anche i ricoveri sono difficili .La richiesta è di attivare un servizio psichiatrico anche notturno, almeno con una presenza medica minima, capace di intervenire nelle situazioni più criticheRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn Lunigiana ci sono famiglie che la notte non dormono. Non per un’insonnia passeggera, ma per la paura di non avere nessuno da chiamare quando un congiunto fragile, in crisi, ha bisogno di aiuto. È una paura silenziosa, che raramente arriva sui tavoli istituzionali, ma che attraversa Pontremoli, Aulla, Fivizzano e i paesi più piccoli. Ed è solo la punta dell’iceberg di una rete, quella della salute mentale, che vuole collegare ospedali, strutture residenziali e ambulatori. Una di queste famiglie ha deciso di parlare, rompendo un muro di rassegnazione che dura da anni. "La psichiatria in Lunigiana funziona molto poco". A dirlo è Anselmo, che scrive a nome della sua famiglia e, di fatto, di molte altre. La sua denuncia è semplice e diretta: dopo la chiusura dei manicomi voluta dalla legge Basaglia, nel territorio non sono state create strutture alternative adeguate. Il risultato, oggi, è un sistema che regge solo di giorno e che lascia scoperte le ore più delicate, quelle notturne.