L'emergenza sanitaria dilaga. Ora, però, c'è chi si ribella. A Milis, dove dal 30 maggio manca anche la guardia medica, dopo il trasferimento del servizio nella nuova Casa di Comunità di Tramatza, è stata promossa una petizione popolare e le firme raccolte sono già quasi 200. La richiesta è di potenziare il servizio Ascot, attivo solo 10 ore a settimana, il mercoledì e il giovedì mattina. A fronte delle 20 ore di Paulilatino, delle 10 di Narbolia e delle 11 di San Vero Milis e delle 48 ore della Casa della Comunità di Santu Lussurgiu.
I firmatari della petizione popolare, rivolta alla direzione della Asl e alla sindaca Monica Ortu, che per ora sono più di un centinaio, chiedono di introdurre almeno un turno pomeridiano settimanale, al fine di ampliare l'accessibilità del servizio per le fasce di popolazione che non possono accedere al mattino e un riesame complessivo della distribuzione dei turni nel distretto, in ottica di equità territoriale e proporzionalità rispetto alla popolazione servita.
«I cittadini possono firmare i fogli presenti all'Ascot - spiega Giusi Mastinu, una delle promotrici dell'iniziativa - ora andremo anche a casa delle persone che non possono recarsi all'ambulatorio. Un modo per accelerare la raccolta. Con la petizione chiediamo ciò che era stato già richiesto tempo fa durante una riunione con la direttrice generale della Asl Cattina. E cioè un turno in più dell'Ascot ma nche un mezzo di trasporto per chi non riesce a raggiungere Tramatza quando c'è di un medico».










