La protesta.17 giugno 2026 alle 00:32Un comitato per il diritto alla salute a Uras e una raccolta firme a Milis
L’emergenza sanitaria fa paura e a Uras è nato il comitato salute Unisal, acronimo di Unione per la salute: l’obiettivo è tutelare il diritto alla salute della comunità. A Milis, invece, dove dal 30 maggio manca anche la guardia medica, dopo il trasferimento del servizio a Tramatza, è stata promossa una petizione popolare e le firme raccolte sono già più di un centinaio. La richiesta è potenziare il servizio Ascot, attivo solo 10 ore a settimana, il mercoledì e il giovedì mattina. A fronte delle 20 ore di Paulilatino, delle 10 di Narbolia, delle 11 di San Vero Milis e delle 48 ore della Casa della Comunità di Santu Lussurgiu.
L’iniziativa
A far nascere il comitato a Uras (presente anche con una pagina Facebook per poter raggiungere il maggior numero possibile di persone) sono state Elena Caddeo e Laura Dessì allo scopo di chiedere il potenziamento dell’assistenza sanitaria territoriale in paese e contrastare lo spopolamento dei servizi come la guardia medica, i medici di base, gli Ascot e i pediatri. Il comitato promuove la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte di programmazione sanitaria e collaborerà con altri comitati sardi per la difesa della sanità pubblica. «Non potevamo più aspettare - spiegano Caddeo e Dessì - proprio ieri ci hanno comunicato che per le due prossime settimane l’Ascot nel nostro paese resterà chiuso. Ciò significa che chi non ha un medico deve rivolgersi a quello di Arcidano. Chiederemo al commissario straordinario la disponibilità di una sala per presentare il comitato ai cittadini».







