La notizia che i cittadini non volevano ricevere è arrivata poco prima dell'assemblea pubblica, convocata dalla sindaca di Milis, Monica Ortu, in accordo con l'Asl di Oristano, proprio per discutere del rischio che poi si è concretizzato.
Il servizio di guardia medica del paese, sempre più frequentato dai cittadini a causa della mancanza di medici base e delle poche ore di apertura dell'Ascot, da sabato 30 maggio non sarà più attivo. I cittadini dovranno raggiungere la casa di comunità di Tramatza, l'ultima aperta nel territorio. Un problema non indifferente, visto che a Milis, 800 cittadini senza medico di base sono costretti a raggiungere l'Ascot aperto solo due mattine alla settimana. L'emergenza sanitaria, quindi, aumenta.
Come anche la rabbia dei cittadini che questa sera, a Milis, durante l'assemblea si è sentita e non poco. Il Direttore sanitario dell'Asl di Oristano, la dottoressa Grazia Cattina, è arrivata a Milis per illustrare nel dettaglio le funzioni, i servizi e le opportunità offerte dalla nascente Casa di Comunità, ha dovuto affrontare un'ondata di domande e critiche accese.
Gianfraco Ginesu: «Ci state abbandonando - ha detto - Non solo abbiamo poche ore per essere ricevuti dal medico dell'Ascot, tanto che diverse volte abbiamo chiamato i carabinieri perché c'era il rischio di non essere visitati, ma ora ci abbandona anche la guardia medica. Siamo senza assistenza sanitaria di base e specialistica, viste le attese infinite. I pazienti che si trovano allettati invece sono lasciati da soli». Augusto Mastino: «Per prendere il posto all'Ascot sono costretto ad alzarmi alle 4 del mattino, poi alle nove mia moglie mi dà il cambio, è follia, pura follia».










