Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTerapie avanzate e pazienti che arrivano da diverse regioni per farsi curare dalla Neurologia dell’ospedale Infermi. "Possiamo utilizzare tutte le principali classi di farmaci disponibili, comprese le più recenti terapie biologiche e gli anticorpi monoclonali, trattamenti fino a pochi anni fa riservati prevalentemente ai grandi centri di terzo livello". A fare il punto sul reparto è Claudio Callegarini, direttore della Neurologia riminese alla vigilia della Giornata nazionale della Neurologia che si terrà domani.

Dottor Callegarini quanto è cresciuta la Neurologia a Rimini? "Siamo partiti da una realtà prevalentemente ambulatoriale per arrivare a un vero reparto di Neurologia, con posti letto dedicati e un’assistenza neurologica garantita 24 ore su 24. Oggi disponiamo di una degenza neurologica e, da circa un anno, di una terapia semintensiva neurologica (Stroke Unit) nella quale vengono accolti e trattati i pazienti con ictus cerebrale e le principali emergenze neurologiche. Da rilevare la presenza di ambulatori specialistici e della possibilità di offrire terapie altamente innovative".

Come avete potenziato il reparto? "Nella stessa area sono disponibili posti letto di terapia semintensiva generale, gestiti in stretta collaborazione con la Rianimazione, che possono essere utilizzati anche per i pazienti neurologici sulla base delle specifiche necessità cliniche. Questo modello organizzativo ci ha consentito di trattare lo scorso anno 580 pazienti in degenza ordinaria, di cui oltre 130 con terapie avanzate di trombolisi nell’ictus ischemico acuto".