HomePratoCronacaPensioni, Prato controcorrente. Pesano solo il 29,4% sul reddito . Gli stranieri fanno la differenzaSulla base dei dati forniti dal ministero dell’Economia la provincia è 106esima in Italia: la presenza di extracomunitari e di una realtà manifatturiera mantiene elevata la quota del lavoro attivo .Un gruppo di pensionatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato è una delle province italiane dove i redditi da pensione incidono meno sul totale dei redditi dichiarati. Un dato che racconta, prima ancora che il sistema previdenziale, la struttura demografica ed economica del territorio: "una provincia ancora giovane, con un mercato del lavoro caratterizzato da una forte presenza manifatturiera e da un’elevata componente straniera".

L’elaborazione realizzata sui dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, relativi alle dichiarazioni dei redditi con anno d’imposta 2024, restituisce una fotografia piuttosto netta. In alcune province i redditi previdenziali arrivano a rappresentare oltre il 40% del totale. A Biella, prima in classifica, la quota dei contribuenti pensionati raggiunge il 42,38%. Seguono Isernia con il 40,23% e Vercelli con il 39,72%.

All’estremo opposto ci sono invece i territori dove il peso delle pensioni è più contenuto. E qui Prato si distingue a livello nazionale: con il 29,39% è la seconda provincia italiana per minore incidenza dei redditi previdenziali, preceduta soltanto da Napoli, al 28,88%. Terza è Caserta, con il 29,59%.