In base a un’indagine condotta da Cna Toscana Centro, otto su dieci hanno registrato un peggioramento. Pesano inflazione, rincari su bollette e alimentari e difficoltà nell’accedere alla sanità pubblica .PISTOIAOltre l’82%, più di otto su dieci, dei pensionati dell’area Pistoia e Prato dichiara di vivere oggi una condizione peggiore rispetto a tre anni fa. Ma soprattutto, solo il 6% percepisce un miglioramento. È questo il quadro allarmante emerso dall’indagine 2026 di Cna Pensionati Toscana Centro sul tema ‘Potere d’acquisto e accesso ai servizi assistenziali e sanitari’. I risultati sono stati presentati ieri mattina al circolo Arci di Santomato, in occasione dell’Assemblea annuale. Nello specifico, alla base del peggioramento c’è soprattutto l’aumento del costo della vita: il 92% segnala rincari nelle bollette, l’85% negli alimentari, il 45% nelle spese sanitarie, con conseguenze evidenti: il 68% dei pensionati è costretto a tagliare le spese. "I dati fotografano una condizione sempre più fragile per molti anziani – ha sottolineato Aldo Piantini, Presidente Cna Pensionati Toscana Centro -. Negli ultimi anni le pensioni hanno subito una progressiva erosione del potere d’acquisto e parallelamente cresce la difficoltà ad accedere in modo equo e tempestivo ai servizi sanitari e molti pensionati si vedono costretti a rinunciare alle cure. Come Cna Pensionati chiediamo piena tutela del potere d’acquisto, rafforzamento dei servizi territoriali, investimenti su assistenza domiciliare e telemedicina". Di pari passo, il sistema sanitario pubblico mostra crescenti difficoltà: l’88% del campione denuncia liste d’attesa troppo lunghe, il 50% incontra problemi nelle prenotazioni e il 54% è costretto a ricorrere al privato. Critico anche il tema della non autosufficienza: il 67% giudica elevati i costi dell’assistenza. "Le criticità evidenziate da Cna Pensionati non riguardano solo la sfera sociale, ma hanno un impatto diretto anche sul tessuto economico e territoriale – ha aggiunto Emiliano Melani, Presidente di Cna Toscana Centro -. Il sistema attuale evidenzia limiti strutturali: disparità territoriali, carenza di personale e una domanda sanitaria in crescita che rischia di non essere più sostenibile senza un deciso cambio di passo. È necessario un approccio integrato che tenga insieme politiche sanitarie, sociali ed economiche". Aggiunge Lorenzo Marchetti, presidente nazionale di Cna Pensionati: "Il sistema di welfare nel nostro Paese necessita oggi di un cambiamento profondo. L’invecchiamento della popolazione procede rapidamente, mentre la platea dei lavoratori attivi si riduce. Il rapporto tra pensionati e lavoratori è già oggi critico e destinato a peggiorare nei prossimi anni: anche variazioni minime hanno un impatto concreto su migliaia di persone". Michele Flori