Roma, 11 agosto 2026 – Il diritto sarà pure uno strumento del potere, stando alla lezione marxiana. Ma quando i poteri sono tanti e tirano in direzioni diverse, rischia di restare lettera morta. E allora serve la politica. È un po’ questo il senso delle parole di Constantin Hruschka, docente all’Evangelische Hochschule di Friburgo e ricercatore al Max Planck di Monaco. Uno che le regole dell’asilo europeo le conosce fin nelle pieghe: è coautore di uno dei commentari di riferimento al famigerato Dublino III, il regolamento che per anni ha stabilito quale Paese dovesse farsi carico di una domanda d’asilo.

Professor Hruschka, la Germania intende rimandare i richiedenti asilo in Italia e Grecia. Può farlo legalmente?

“Sì, purché nei Paesi di destinazione non vengano violati i diritti fondamentali. Per la Grecia la legittimità di questi trasferimenti è più che dubbia”.

Però il governo di Roma sostiene che i ricollocamenti legati al vecchio sistema di Dublino siano stati azzerati.

“Quello era un compromesso politico, non una posizione giuridica. L’Italia aveva detto che, con l’avvio della riforma, i trasferimenti sarebbero potuti riprendere. La Germania lo ha interpretato come la possibilità di rimandare indietro anche persone che ricadono nel vecchio regime”.