A Berlino devono avere la memoria corta. Appena otto mesi fa, Matteo Piantedosi annunciava di aver trovato proprio con la Germania una convergenza sul dossier immigrazione: le Ong impegnate nel Mediterraneo costituiscono spesso un «pull factor» per i clandestini.

La richiesta di Berlino sui “dublinanti”

Ora, però, il governo di Friedrich Merz pretende di rispedire in Italia i cosiddetti «dublinanti», cioè i richiedenti asilo entrati nell’Ue dal nostro Paese e poi trasferitisi in Germania. Ed è proprio su questa contraddizione che il Viminale ha deciso di dare battaglia.

Berlino ha messo le carte in tavola nel fine settimana. «Il funzionamento del sistema di Dublino è una condizione imprescindibile per il successo del Sistema europeo comune di asilo», ha spiegato un portavoce del ministero dell’Interno tedesco, aggiungendo che la Germania «si aspetta che, a partire da tale data, vengano nuovamente effettuati i trasferimenti verso l’Italia e la Grecia».

La data è il 12 giugno, quando sono diventate operative le nuove norme del Patto Ue su migrazione e asilo.