Di: Radiogiornale / pon “Il funzionamento del sistema di Dublino è una condizione imprescindibile per il successo del Sistema europeo comune di asilo“, il nuovo Patto sui migranti entrato in vigore il 12 giugno. Berlino “si aspetta pertanto che, a partire da tale data, vengano nuovamente effettuati i trasferimenti verso l’Italia e la Grecia”. A dirlo domenica è stato un portavoce del Ministero degli Interni tedeschi, in un momento delicato per la gestione delle migrazioni in Europa, nel pieno della vertenza fra Roma e Madrid scoppiata dopo il caso di Ceuta. Il Governo di Friedrich Merz ha detto che espellerà i migranti arrivati in Germania passando da Italia o Grecia a partire dalla data citata.02:53SEIDISERA del 09.08.2026 La corrispondenza di Walter RauheRSI Info 09.08.2026, 19:36keystoneMa la Germania non è sola ad avere problemi con il rifiuto italiano - dal 2022 - di riammettere quanti rientrano nella casistica di Dublino. Sono quei migranti il cui primo approdo è stato in Italia. Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2026, la Confederazione ha dovuto esaminare 2’540 domande d’asilo di persone che si erano prima registrate nel Paese confinante e che quindi la Svizzera avrebbe dovuto rinviare. Di queste persone, 838 sono potute restare in Svizzera perché hanno ottenuto l’asilo o un’ammissione provvisoria. Il costo stimato è di 190 milioni di franchi.Dopo vari tira e molla, l’Italia aveva promesso di riprendere ad applicare gli accordi di Dublino una volta applicato il patto europeo con il suo meccanismo di solidarietà. La SEM - la Segreteria di Stato della migrazione - in giugno si era quindi detta ottimista in seguito a degli scambi avuti con le autorità italiane, ma per ora di concreto c’è stato poco o nulla.Le reticenze del ParlamentoLa Svizzera partecipa al patto citato, in quanto Paese membro dell’area Schengen era tenuta a riprenderne certi aspetti, ma il Consiglio federale sarebbe favorevole anche a partecipare al patto di solidarietà, il meccanismo che alleggerirebbe il carico sui Paesi mediterranei, quelli che conoscono i maggiori flussi in arrivo. Questo accogliendo persone o contribuendo finanziariamente. Il Parlamento inizialmente si era opposto, ma poi ha accettato a determinate condizioni. Una di queste è che il sistema di Dublino torni a funzionare e che Paesi come l’Italia riprendano a rispettare i propri obblighi.Il Consiglio degli Stati in giugno ha accettato una mozione del liberale Damien Müller che chiede al Governo (che era contrario) di negoziare con Roma un accordo che permetta alla Svizzera di trasferire i casi Dublino italiani non in Italia, bensì nei centri che l’Esecutivo Meloni ha progettato in Albania. Il Consiglio nazionale non si è ancora espresso al riguardo.