"Il funzionamento del sistema di Dublino è una condizione imprescindibile per il successo del Sistema europeo comune di asilo (Seca)", il nuovo Patto sui migranti entrato in vigore il 12 giugno, e Berlino "si aspetta pertanto che, a partire da tale data, vengano nuovamente effettuati i trasferimenti verso l'Italia e la Grecia". Lo sottolinea un portavoce del ministero degli Interni tedesco sulla prospettiva di respingimenti in Italia di migranti che hanno raggiunto la Germania. Uno scenario, quello dei respingimenti, che non si verifica dal 2022.

"Il ministero federale dell'Interno si è impegnato con successo per le nuove norme in materia di trasferimento ai sensi del regolamento sulla gestione dell'asilo e della migrazione, che succede al regolamento di Dublino III", ha spiegato il portavoce. "Tra queste figurano modalità di trasferimento vincolanti e praticabili per tutti gli Stati membri, nonché un quadro giuridico dettagliato per i trasferimenti volontari come forma di trasferimento efficiente e priva di burocrazia. Il regolamento di esecuzione che sancisce questo nuovo quadro giuridico è in vigore dall'entrata in vigore del Seca il 12 giugno 2026", ha aggiunto. "A ciò si aggiunge il fatto che, nell'ambito di accordi bilaterali, nell'autunno del 2025 l'Italia e la Grecia hanno acconsentito a reintrodurre le norme di Dublino a partire dall'entrata in vigore del Seca nel giugno 2026", ha sottolineato la fonte. Accordi che si "riferiscono all'attuazione della procedura di determinazione della competenza a partire dal 12 giugno 2026". A una domanda su quante persone saranno toccate dalle misure, il portavoce ha risposto: "il numero delle persone trasferite in ciascun caso dipende da una molteplicità di fattori. Non è quindi possibile formulare previsioni". Inoltre il ministero non rilascia informazioni "sui singoli casi e su dettagli operativi delle misure".