| 10 Agosto 2026 18:01 |
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Approvata lo scorso 5 agosto la mini riforma del bollo auto, non ci sono tagli o agevolazioni ma si punta ad una armonizzazione delle scadenze, ecco tutte le novità
Ogni volta che si parla di una ‘riforma’ del bollo auto gli automobilisti sperano segretamente in un taglio dei costi o in un’abolizione. Ipotesi questa prospettata negli ultimi anche dal vicepremier Antonio Tajani. Ma la mini riforma del governo, che ha avuto l’ok il 5 agosto, non taglia i costi. Semplicemente, armonizza le tempistiche tra regioni a partire dal 2028. Dal primo gennaio di quell’anno il primo bollo si pagherà ovunque, e non solo in alcune regioni, entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione.
I rinnovi successivi andranno saldati entro l’ultimo giorno del mese in cui l’auto è stata originariamente immatricolata. Il cambiamento non vale per le auto già in circolazione, che manterranno le vecchie norme che prevedono le scadenze di aprile, agosto o dicembre.











