Il Governo mette mano al bollo auto con una riforma che non modifica tariffe, criteri di calcolo ed esenzioni, ma cambia in modo significativo le modalità di pagamento e la gestione della tassa. Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° gennaio 2028 e riguarderanno anche auto a noleggio, veicoli usati e fermo amministrativo.

La miniriforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri nell’ambito del decreto legislativo sul federalismo fiscale. Per gli automobilisti la novità più importante riguarda il calendario dei pagamenti: non ci saranno aumenti del costo del bollo, ma cambieranno scadenze e procedure.

Tariffe ed esenzioni restano invariate

Il provvedimento non modifica i tradizionali criteri utilizzati per calcolare il bollo, basati su potenza del veicolo in kW, classe ambientale e tariffe regionali. Rimane inoltre la possibilità per le Regioni di intervenire sulle tariffe entro i limiti previsti. Confermate anche le principali esenzioni, compreso il regime agevolato per le auto elettriche, così come resta invariato il superbollo per le vetture con potenza superiore a 185 kW.

Addio alle scadenze fisse: il bollo seguirà l’immatricolazione