Il bollo auto si prepara a cambiare, ma per gli automobilisti la prima precisazione è anche la più importante: la riforma non introduce al momento un nuovo sistema di calcolo e non comporta automaticamente aumenti o riduzioni dell’importo da pagare.

Il governo ha approvato il 5 agosto una miniriforma della tassa automobilistica inserita nel decreto legislativo dedicato ai tributi regionali e locali e al federalismo fiscale regionale. Il provvedimento interviene soprattutto sulle modalità di applicazione e riscossione del tributo, con l’obiettivo di rendere più uniformi regole che oggi possono presentare differenze territoriali.

La parte principale delle nuove disposizioni dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio 2028, mentre alcune modifiche sono previste già dal 2027. Prima, però, sarà necessario attendere la pubblicazione del testo definitivo in Gazzetta Ufficiale, passaggio indispensabile per conoscere nel dettaglio tutte le disposizioni.

Bollo auto, quanto si pagherà: il calcolo non cambia

La riforma non modifica i parametri utilizzati per determinare quanto deve pagare ogni automobilista. Il bollo auto continuerà quindi a dipendere dalla potenza del veicolo, dalla classe ambientale e dalle tariffe previste dalla normativa, sulle quali le Regioni possono applicare le maggiorazioni consentite.