10 agosto 2026 - 17:20Valter Lavitola arriva alla cittˆ giudiziaria di Piazzale Clodio per essere ascoltato in Procura in merito allÕattenato a Sigfrido Ranucci Ñ Mercoled“ 8 Luglio 2026 Ñ RomaÑItalia Ñ(foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Valter Lavitola in Piazzale Clodio Court for the inquire about the Ranucci bomb attack ÑRome Ñ Italy Ñ July 8, Wednesday 2026 - News - (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse

L’attentato a Sigfrido Ranucci è “stato commissionato da Valter Lavitola esclusivamente per accrescere la popolarità del giornalista e accelerare i progetti” dell’arrestato “in ambito politico”. Lo scrive il gip di Roma nell’ordinanza con cui ha disposto il carcere per il60enne di origini campane ritenuto il mandante dell’azione dinamitarda dell’ottobre scorso. “Se infatti lo scopo era quello di favorire l’ascesa politica del giornalista Ranucci evidentemente assicurarsi per sé un ruolo di primo piano nel nuovo scenario politico ipotizzato - si legge -, è indubbio che nella ideazione dell’indagato, agli occhi della vittima e dell’opinione pubblica l’evento delittuoso doveva apparire come un atto intimidatorio o ritorsivo, comunque un avvertimento rivolto al giornalista per intimorirlo rispetto alla prosecuzione delle sue inchieste, ma mai per porre in effettivo pericolo l’incolumità del giornalista”. Secondo il gip di Roma, non è emerso alcun elemento su un presunto accordo tra Ranucci e Lavitola. Si legge infatti che “più volte” Lavitola “ha commentato” l’attentato “dicendo che se era stato lui il mandante allora voleva dire che era d’accordo anche Ranucci, quando allo stato non è emerso alcun elemento per ritenere che il giornalista fosse d’accordo con Lavitola”.Commenti