CommentiFOTO ENVATOSegui Domani su Google10 agosto 2026 • 17:00Aggiornato, 10 agosto 2026 • 17:04L’intelligenza artificiale è una macchina potentissima, ma non ancora una rivoluzione economica compiuta. Per capire se lo diventerà servono nuove categorie per misurare costi, produttività, consumi energetici e concentrazione del potere. Come per il vapore, prima della trasformazione serve una teoriaOgni rivoluzione tecnologica viene raccontata come un punto di non ritorno. È accaduto con l’elettricità, con Internet e oggi accade con l’intelligenza artificiale. Il rischio, però, è confondere la comparsa di una nuova macchina con la nascita di un nuovo paradigma economico. La storia insegna qualcosa di diverso. La macchina a vapore non cambiò il mondo quando fu inventata. Il motore di Newcomen, all’inizio del Settecento, era una macchina ingegnosa ma inefficiente: consumava enormi quantità dRoberto Antonio RomanoSi occupa di politica industriale ed è stato assistente del presidente della commissione Industria della Camera dei deputati Nerio Nesi (1996-2000). È ricercatore economico della Cgil Lombardia.
L’Ia aspetta ancora la sua termodinamica. Senza teoria non c’è rivoluzione
L’intelligenza artificiale è una macchina potentissima, ma non ancora una rivoluzione economica compiuta. Per capire se lo diventerà servono nuove categorie per misurare costi, produttività, consumi energetici e concentrazione del potere. Come per il vapore, prima della trasformazione serve una teoria
L'AI manca della teoria economica per misurare costi, produttività e consumo energetico—come il vapore prima della rivoluzione. Manager tech investono in AI senza metriche consolidate di ROI; servono nuove categorie di misura prima di decisioni di budget.








