La siccità del fiume, causata dall'ondata di caldo record, ha fatto riaffiorare alcuni resti delle fondamenta. Situato nel villaggio di Gigen in Bulgaria, l'antica opera risale all'inizio del IV secolo ed è uno dei più importanti ponti costruiti dai romani. A documentare le strutture emerse è stato il Museo storico regionale di Pleven

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Il recente abbassamento del livello del Danubio, a causa dell'ondata di caldo record, ha fatto riaffiorare alcuni resti delle fondamenta del Ponte di Costantino. Situata nel villaggio di Gigen in Bulgaria, l'antica opera architettonica risale all'inizio del IV secolo e rappresenta uno dei più importanti ponti costruiti dai romani. A documentare le strutture emerse è stato il Museo storico regionale di Pleven che ha immortalato lo stato di conservazione della struttura attraversi fotografie aeree e rilievi con droni. Le ondate di calore e la conseguente siccità hanno determinato una forte diminuzione del livello dei fiumi, dal Danubio al Po, portando alla luce resti dell'antichità.

Che cos'è il Ponte di Costantino