Auto(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Porsche Automobil Holding SE frena alla Borsa di Francoforte (DAX 30), dopo avere formalmente sollecitato Volkswagen, di cui è maggiore azionista, ad accelerare sulla riduzione dei costi e della sovraccapacità. La fermezza della posizione assunta dalla holding ha riacceso le preoccupazioni sulla portata dello scontro sociale che si profila tra Vw, i sindacati e le autorità pubbliche tedesche sui tagli. Così il titolo della casa automobilistica da inizio anno accusa una flessione del 28% circa.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIVenerdì scorso Porsche SE, che detiene oltre il 53% delle azioni ordinarie di Volkswagen, ha comunicato di aver registrato svalutazioni per 3 miliardi di euro nel primo semestre dell'anno, relative al proprio investimento in Vw e altri 200 milioni di euro sulla propria partecipazione diretta in Porsche Ag. A causa delle svalutazioni, la holding ha registrato una perdita netta di 2,22 miliardi di euro nei primi sei mesi dell'anno, rispetto a un utile di 338 milioni di euro nello stesso periodo dell'anno precedente. Nei mesi scorsi Vw ha prospettato pesanti misure di riassetto per raddrizzare la barra, ma non le ancora finalizzate, in attesa delle trattative con i rappresentati dei lavoratori, che sono già sul piede di guerra e con le autorità pubbliche. Si è quindi creata una situazione di stallo.In questo contesto, «alla luce delle continue sfide, Porsche SE sollecita i suoi principali investimenti ad attuare rigorosamente soluzioni di ampio respiro per migliorare la loro competitività. In qualità di azionista di riferimento, Porsche SE sostiene attivamente questo processo e ha chiare aspettative in merito a redditività, efficienza del capitale e struttura dei costi. Ora che Porsche AG ha negoziato un pacchetto completo per il futuro, spetta a Volkswagen prendere decisioni rapide e risolute», indica il comunicato di venerdì.«Il Gruppo Volkswagen si trova a un bivio storico. Le decisioni che Volkswagen prenderà ora determineranno il suo futuro. Per il bene dell'azienda e della sua competitività sostenibile, tutti devono ora assumersi le proprie responsabilità. Più si rimandano le decisioni, più gravi diventeranno i problemi. L'attenzione deve ora concentrarsi esclusivamente su ciò che è necessario dal punto di vista commerciale ed economico. Tutte le altre considerazioni devono essere secondarie», è stata la netta dichiarazione di Hans Dieter Pötsch, presidente del consiglio di amministrazione di Porsche SE.«È imperativo ridurre la capacità produttiva in eccesso, abbassare significativamente i costi e rafforzare in modo sostanziale le capacità decisionali ed operative del Gruppo. In qualità di azionista di maggioranza di Volkswagen AG, Porsche SE sostiene pertanto il consiglio di amministrazione del gruppo e le sue proposte. L'obiettivo è la competitività. Ogni opzione deve essere valutata per raggiungerla. In caso contrario, Volkswagen rischia di perdere terreno in modo permanente rispetto ai suoi concorrenti internazionali», gli ha fatto eco Johannes Lattwein, membro del consiglio di amministrazione responsabile per le finanze e l'IT.
A Francoforte cade Porsche, timori di uno scontro sociale dopo il pressing sui tagli di VW
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Porsche Automobil Holding SE frena alla Borsa di Francoforte (DAX 30), dopo avere formalmente sollecitato Volkswagen, di cui...











