Porsche Automobil Holding SE archivia il semestre con un risultato di gruppo negativo per 2,2 miliardi di euro, contro un utile di 300 milioni nello stesso periodo del 2025.

A pesare sui conti della cassaforte è soprattutto la sua partecipazione in Volkswagen, di cui la holding detiene la maggioranza delle azioni ordinarie (Porsche SE controlla inoltre il 25% più un’azione di Porsche AG). Proprio le difficoltà del gruppo automobilistico tedesco - che prevede tagli fino a 120mila posti di lavoro - hanno costretto Porsche SE, si legge in una nota, a svalutazioni non monetarie per 3 miliardi di euro sulla partecipazione in Volkswagen e per 0,2 miliardi su quella in Porsche AG.

Come azionista di riferimento, Porsche SE ha lanciato un appello diretto al gruppo: fare presto su riduzione della capacità produttiva, taglio dei costi e rafforzamento della governance. «Più le decisioni vengono rimandate, più i problemi si aggraveranno - ha dichiarato il presidente Hans Dieter Pötsch -. Il gruppo Volkswagen è a un bivio storico. L’attenzione deve concentrarsi solo su ciò che è necessario dal punto di vista economico». Sul fronte degli investimenti in portafoglio, il risultato è salito a 148 milioni di euro (da 29 milioni), grazie soprattutto alla rivalutazione di Quantum Systems. Il debito netto di gruppo è sceso a 5 miliardi di euro.