Le famiglie Porsche e Piëch alzano la pressione su Volkswagen.
Il principale azionista chiede al gruppo tedesco dell'auto in crisi di agire rapidamente per recuperare competitività. «Volkswagen è a un bivio storico.
Più a lungo si rimandano le decisioni, più grandi diventeranno i problemi», avverte Hans Dieter Pötsch, presidente di Porsche Se.
La holding appoggia il piano del ceo Oliver Blume, che punta a ridurre i costi e la sovraccapacità per reagire alla concorrenza cinese.
Sul tavolo ci sono altri 50 mila tagli, per un totale di 100 mila, e la possibile chiusura di quattro fabbriche tedesche, con l'opposizione dei sindacati e della Bassa Sassonia. «Ogni opzione deve essere considerata», avverte Porsche Se.











