(Il Sole 24 Ore Radiocor) Porsche Automobil Holding Pref +1,12%
continua la corsa alla Borsa di Francoforte, grazie alla favorevole accoglienza riservata ai conti trimestrali. Il titolo della casa automobilistica tedesca con il rialzo odierno ha vantato un +16% circa nelle ultime cinque sedute. Rispetto all'inizio anno resta però in calo del 17%. Venerdì dopo la chiusura della seduta, Porsche ha annunciato di avere registrato nei primi nove mesi dell’anno vendite per 26,8 miliardi di euro, in calo del 6%, un utile operativo di 40 milioni contro 4 miliardi e un utile netto di 114 milioni contro 2,76 miliardi. Il margine operativo è calato allo 0,2% dal 14,1%. Come rilevano gli operatori, Porsche ha registrato un utile operativo del primo semestre di 1 miliardo di euro, il che significa che ha perso circa 960 milioni nei mesi successivi. Si tratta tuttavia di un ‘rosso’ inferiore alle stime degli analisti che puntavano a circa 1,1 miliardi. «Come previsto il riallineamento strategico e le sfide e economiche hanno avuto un impatto significativo nei primi nove mesi dell’anno», ha dichiarato la società in un comunicato, indicando in 2,7 miliardi di euro le spese straordinarie per il riallineamento della strategia di prodotto e la svalutazione delle attività nelle batterie. Tra i fattori che hanno pesato, Porsche cita anche «le difficili condizioni di mercato in Cina, soprattutto nel segmento del lusso», oltre ai «costi aggiuntivi» a causa dei dazi Usa. Porsche è in effetti sottoposta a forti pressioni da parte dei suoi concorrenti nel mercato cinese, il suo più grande e, non avendo una presenza produttiva negli Stati Uniti, è particolarmente vulnerabile ai dazi imposti dal presidente Donald Trump. «I risultati di quest'anno riflettono l'impatto del nostro riorientamento strategico», ha affermato il cfo Jochen Breckner, facendo riferimento alla riorganizzazione del portafoglio prodotti Porsche per riportare il focus sui veicoli a benzina a fronte della debole domanda di veicoli elettrici. A settembre Porsche ha annunciato che avrebbe ritardato il lancio di alcuni modelli completamente elettrici e prolungato la durata di vita di alcuni modelli con motore a combustione interna e ibridi. Il cfo ha dichiarato agli analisti durante una conference call che i «costi relativi ai dazi» ammontano finora a oltre 500 milioni di euro. I risultati del terzo trimestre di Porsche sono complessivamente in linea con il profit warning di settembre, commentano da RBC Capital Markets, rilevando che i ricavi totali sono leggermente inferiori alle stime, ma il risultato operativo è leggermente superiore. «Pensiamo che questo possa essere potenzialmente positivo per le azioni», scrivono in una nota. Secondo gli analisti di Jefferies, i risultati del terzo trimestre non hanno comportato ulteriori elementi negativi. E questo è bastato al mercato.








