Milano, 29 apr. (askanews) – Porsche chiude il primo trimestre 2026 con un utile operativo in calo del 21,9% a 595 milioni di euro e conferma la guidance per l’intero esercizio nonostante un contesto di mercato “sfidante”. Il margine operativo sulle vendite si è attestato al 7,1%, dal precedente 8,6%, nella parte alta della forchetta indicata dal gruppo per l’anno.
I ricavi sono scesi del 5,2% a 8,4 miliardi di euro, mentre le consegne ai clienti sono diminuite del 14,7% a 60.991 vetture. Il calo del fatturato, sottolinea la casa di Stoccarda, è stato quindi sensibilmente più contenuto rispetto alla flessione dei volumi grazie al taglio dei costi e a un mix prodotto favorevole.
“Per Porsche, il 2026 è incentrato sul riallineamento. Stiamo diventando più snelli e più rapidi e stiamo adattando il nostro portafoglio alla richiesta dei clienti”, ha dichiarato il ceo Michael Leiters. Per il Cfo Jochen Breckner, il riallineamento “pone le basi per una redditività sostenibile”, mentre il primo trimestre è “in linea con le attese”.
Nel trimestre il cash flow netto automotive è salito a 514 milioni di euro, dai 198 milioni di un anno prima, nonostante l’impatto del riallineamento strategico e dei dazi Usa. Il margine di cash flow netto automotive è migliorato al 7%, dal 2,5%, grazie soprattutto a maggiori flussi operativi, gestione disciplinata del capitale circolante e minori investimenti. La quota di veicoli elettrici a batteria sul totale automotive è scesa al 19,8%, dal 25,9% del primo trimestre 2025, mentre il margine Ebitda automotive è stato pari al 17,2%, contro il 18% di un anno prima.










