Lo scorso 3 agosto Coredo (Trento) ha dato l’ultimo saluto a Mattia Maestri, il 13enne morto dopo aver trascorso nove anni in stato vegetativo per aver mangiato un formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia coli. Dal dolore per la perdita del figlio e dalla rabbia per una tragedia evitabile è nato l’impegno del padre Giovanni Battista, che da tempo si batte per far approvare una legge per l’etichettatura dei formaggi non pastorizzati. Papà Maestri ricorda la promessa fatta al figlio in coma: queste tragedie “non devono più accadere”.

Mattia Maestri, il dolore del papà

Morto per aver mangiato formaggio a latte crudo contaminato

La promessa del papà Giovanni Battista Maestri

La proposta di legge sull'etichettatura