La Procura di Trento ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in seguito alla morte di Mattia Maestri, il ragazzo di 13 anni deceduto dopo aver trascorso gli ultimi nove anni in stato vegetativo irreversibile.

La vicenda risale al giugno del 2017, quando Mattia, che allora aveva appena quattro anni, mangiò un pezzo di formaggio prodotto con latte crudo contaminato da un ceppo di Escherichia coli, sviluppando una gravissima sindrome emolitico-uremica che gli provocò danni neurologici irreversibili.

Il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli, titolare dell'indagine, ha disposto anche l'autopsia sul corpo del ragazzo per chiarire ogni aspetto legato al decesso.

La famiglia: “Presenteremo una denuncia per omicidio colposo”

Parallelamente all'inchiesta della Procura, gli avvocati della famiglia, Paolo Chiariello e Monica Cappello, hanno annunciato la presentazione di una denuncia per omicidio colposo, contestando anche l'aggravante della colpa cosciente. Una decisione che il padre di Mattia, Giovanni Battista Maestri, aveva anticipato già lo scorso anno, spiegando che avrebbe chiesto di procedere penalmente nel momento in cui il figlio non fosse più sopravvissuto alle conseguenze dell'infezione.