L'emergenza idrica ad Agrigento continua ad accendere la protesta dei cittadini e delle associazioni dei consumatori, costretti a fare i conti non solo con la scarsezza delle risorse, ma anche con una gestione dei turni considerata inefficiente e palesemente parziale. A farsi portavoce del disagio è l'Adusbef di Agrigento che, attraverso il suo delegato Gaspare Di Maria, ha inviato un secondo e sollecito sollecito al Comune chiedendo un intervento immediato sulla condotta dell'AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini).

Sotto la lente d'ingrandimento dell'associazione c'è la costante violazione dei calendari di erogazione e il mancato rispetto dei principi di uguaglianza ed equa distribuzione della Risorsa idrica. "La distribuzione effettuata da AICA è assolutamente parziale e priva di ogni logica", accusa Di Maria nella missiva indirizzata all'amministrazione comunale. Secondo le segnalazioni raccolte, in diverse zone della città i turni pubblicati ufficialmente si rivelerebbero inveritieri: arrivati in prossimità della data prevista (con frequenza ormai settimanale o persino bisettimanale), l'erogazione viene regolarmente rinviata.

Esempio emblematico di questo disservizio è la situazione registrata in via Giovanni XXIII. In questo snodo cittadino, dove insistono abitazioni civili, esercizi commerciali e studi medici, il turno di distribuzione previsto per lunedì 10 agosto è stato annullato, dopo che già la precedente erogazione di giovedì 6 agosto era saltata. Una continuità nei disservizi che sta mettendo a dura prova la tenuta quotidiana di famiglie e attività economiche.