Caricamento player

Gli studenti che aprono il loro primo account personale su un social media in prima media ottengono risultati scolastici peggiori rispetto agli studenti che lo aprono più tardi. Il peggioramento riguarda due materie, italiano e matematica, ed è piuttosto consistente. A riscontrarlo è stato un gruppo di ricerca dell’università Milano Bicocca, in uno studio condotto su 5.277 studenti di scuole del Nord Italia e pubblicato il 3 agosto sulla rivista Nature Human Behaviour.

Oltre che rilevante per i risultati, lo studio è abbastanza originale proprio per il tipo di correlazioni ricercate: quelle tra l’uso precoce dei social e i risultati scolastici, appunto. La maggior parte della letteratura scientifica e del dibattito intorno agli smartphone si concentra invece, da tempo, sui possibili effetti sulla salute mentale. Inoltre gli studi prendono in considerazione le ore cumulative di uso quotidiano dei social, di solito, mentre lo studio della Milano Bicocca si concentra sull’età in cui i partecipanti hanno cominciato a usarli e sull’impatto di quella prima esperienza sui successivi processi di apprendimento e sullo sviluppo psicofisico.

Non è uno studio sperimentale, anche perché per farne uno servirebbe disporre di un gruppo “di controllo” formato da studenti cresciuti in un contesto senza social media. Ma per molti aspetti il metodo utilizzato è quello: «l’idea è riprodurre con dati osservazionali quello che normalmente avviene in un esperimento», spiega al Post il professore di sociologia Marco Gui, alla guida del gruppo di ricerca.