Da Torino a Napoli. Potrebbe essere questa la traiettoria di The Phair, fiera di fotografia e uno degli appuntamenti più importanti del festival primaverile Exposed. La rassegna fondata da Roberto Casiraghi e Paola Rampini, ospitata nelle ultime edizioni alle Ogr, è vicina a lasciare la città. E Napoli si candida a ospitarla. Casiraghi conferma che «si sono manifestati interessi da altre città». Sull’addio a Torino usa parole meno prudenti: «Più che di rischio, ormai parlerei di certezza». Perché si è arrivati a questa fine Un epilogo che assume un significato ancora più particolare alla luce di quanto accaduto negli ultimi mesi. Fino a poche settimane fa, il destino di The Phair sembrava opposto: non lasciare Torino, anzi legarsi ancora più strettamente alle Ogr. Il polo culturale creato dalla fondazione Crt e i fondatori di The Phair hanno portato avanti nell’ultimo anno una trattativa per la cessione della fiera. Consulenti, verifiche legali e valutazioni economiche. Secondo fonti vicine al dossier, il valore del brand era stato quantificato in meno di 600 mila euro, da compensare parzialmente con i crediti vantati dalle Ogr per i canoni delle passate edizioni. Sul tavolo non solo il futuro societario della manifestazione, ma anche una collaborazione organizzativa per consolidarne la presenza all’interno di Exposed, festival voluto da Camera di Commercio e giunto alla terza edizione, non senza difficoltà. Nel frattempo, però, anche le Ogr hanno attraversato una fase di rinnovamento della governance. A fine marzo Marco Giovannini è arrivato alla presidenza, affiancando l’amministratore delegato Davide Canavesio. Poi la trattativa per The Phair si è interrotta. Fonti vicine alle Ogr confermano che l’acquisizione della fiera è stata effettivamente valutata, ma che alla fine avrebbe prevalso una diversa scelta strategica. Il polo culturale non detiene direttamente marchi di manifestazioni e non intenderebbe modificare questa impostazione. A pesare anche la volontà di rafforzare ulteriormente l’identità (e la programmazione) delle Ogr attorno al rapporto tra arte e tecnologia. Quale sarà il futuro dell’evento Da qui la decisione di non procedere con l’acquisizione, ponendo fine a una trattativa molto avanzata. Casiraghi non entra nei dettagli della trattativa, ma non nasconde il rammarico per l’esito. «Il nostro tentativo era quello di mantenere la fiera a Torino, fortificarla e continuare a farne il perno di Exposed, facendo arrivare a Torino direttori di museo e collezionisti, senza ricevere un euro dagli enti pubblici», sottolinea. The Phair è sostenuta da Camera di Commercio, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt. La settima edizione a maggio (con 42 gallerie italiane e internazionali) ha visto l’ingresso come partner privato di Bmw. Tramontata l’ipotesi Ogr, nelle ultime settimane sono ripresi i contatti con altre città. «Ci sono abboccamenti», conferma Casiraghi. Non per vendere, ma per organizzare The Phair altrove. Napoli è la pista più concreta. L’interesse è concreto, con significative sponde istituzionali. Casiraghi non conferma la trattativa napoletana, ma spiega: «The Phair è un un asset della nostra azienda e dobbiamo tutelarlo. Se non sarà possibile continuare a Torino, lo faremo con grandissimo rammarico».
Fallisce l’intesa con le Ogr dopo un anno di trattativa: la Fiera della fotografia verso Napoli
Il polo culturale aveva discusso l’acquisto, ora possibile il trasloco in altre città








