Dopo dieci anni di sinergia qualcosa s’è incrinato nel rapporto tra Mostra d’Oltremare e Afina (Associazione filiera nautica), ovvero gli organizzatori del Nauticsud. Colpa del cambio data richiesto da Gennaro Amato, presidente Afina, che ritiene non più utile svolgere lo storico salone nautico internazionale di Napoli nel mese di febbraio e chiede alla Mostra spazi e giorni per il prossimo ottobre (e quelli a seguire).
“Spostare il Nauticsud in autunno significherebbe dare ai cantieri più tempo per realizzare le commesse di acquisto del pubblico”, le parole di Amato presentando la non felice edizione 2026, appena conclusa con un record negativo di presenze e vendite. “Ricordo che in passato il Nauticsud si svolgeva proprio in autunno e che poi, dopo anni di assenza, venne spostato nell’attuale data perdendo una fetta di mercato fondamentale”, continuò Amato.
Non s’è fatta attendere la replica di Mostra d’Oltremare con la consigliera delegata Maria Caputo: “Mi preme anzitutto dire che la Mostra come polo multifunzionale che ospita ogni anno centinaia di fiere, eventi, concorsi e congressi lavora su una programmazione precisa che non lascia spazio all’improvvisazione. Ciò significa che non ci sono margini di manovra per riformulare le date in così breve tempo. Negli ultimi mesi ci siamo confrontati con Amato – spiega Caputo -, ma è impossibile spostare il Nauticsud”.









