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Rebecca Luisetto

L’intervista di Adriano Cappellari al Corriere: «Dopo il programma di Ranucci mi è sfuggito tutto di mano. Volevo alleggerire la pressione su di me, è stato l’opposto. Non farò più il giornalista»

Per mesi Adriano Cappellari ha raccontato di essere vittima di lettere minatorie indirizzate a lui, alla premier Giorgia Meloni oltre al prete anti camorra Don Maurizio Patriciello, e a maggio ha piazzato un pacco bomba poi esploso davanti alla sua abitazione di Enego (Vicenza). Nei giorni scorsi il ventunenne, difeso dall'avvocato Roberto Rigoni Stern, ha confessato di essere stato il regista della messinscena. Il movente? Stando a quanto raccontato agli inquirenti la pressione seguita alla segnalazione fatta a Report, la trasmissione di Sigfrido Ranucci, sulla gestione di 40 mila euro ricevuti dagli ex amministratori di Enego come risarcimento per le minacce subite.

Adriano, come sta?«Ora mi sento sereno e libero di non dover più fingere anche se all’inizio non è stato semplice, il mondo mi è crollato addosso».