| 7 Agosto 2026 21:01 |
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(Adnkronos) – Ha ammesso le sue responsabilità e chiesto scusa Adriano Cappellari, collaboratore di testate giornalistiche venete, accusato di aver simulato per mesi di essere vittima di intimidazioni fino a inscenare un attentato alla propria abitazione. Comparso oggi in procura a Vicenza, dove aveva chiesto di essere sentito, accompagnato dal suo difensore l’avvocato Roberto Rigoni Stern, ha consegnato una lettera. “Sono qui oggi perché sento il dovere di chiedere scusa – scrive il giovane di Enego -. Le mie prime parole sono rivolte a tutte le persone che mi hanno dimostrato affetto, vicinanza e solidarietà in questi giorni. Molti mi hanno creduto, mi hanno difeso e hanno sofferto insieme a me. A tutti loro chiedo sinceramente perdono, perché ho tradito la loro fiducia. Chiedo scusa anche alla mia famiglia, agli amici, alla comunità del mio paese, alle istituzioni, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che, a causa del mio comportamento, sono stati coinvolti in una vicenda che non avrei mai dovuto creare”.
“Non cerco giustificazioni – scrive ancora Cappellari -. Quello che è accaduto è grave e ne sono pienamente consapevole. Posso solo dire che, durante un periodo segnato da un clima di forte contrapposizione nel mio paese, in coincidenza con la campagna elettorale, mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni, dalla paura e da un profondo disagio personale. Ho perso lucidità e ho compiuto un gesto senza rendermi realmente conto delle conseguenze che avrebbe avuto sulla mia vita e su quella di tante altre persone. Oggi sto vivendo un dramma umano che faccio fatica a gestire, anche per la mia giovane età. Ma questo non diminuisce in alcun modo la mia responsabilità. Ho deciso, insieme ai miei difensori, di collaborare pienamente con l’autorità giudiziaria affinché ogni aspetto della vicenda possa essere chiarito nel modo più completo e nel più breve tempo possibile. È una scelta che nasce dal rispetto per la giustizia e dalla volontà di assumermi fino in fondo le responsabilità delle mie azioni”.










