HomeSienaCronacaLe criticità del carcere di Ranza. La sfida del direttore tra aggressioni e sovraffollamentoGiuseppe Renna nominato in pianta stabile: “Sono soddisfatto. Così posso portare avanti progetti che ho iniziato in questi anni”Giuseppe Renna nominato in pianta stabileRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSan Gimignano, 10 agosto 2026 – Giuseppe Renna leccese-salentino di nascita è stato nominato direttore in pianta stabile del carcere di Ranza dopo aver fatto il pedonale tra San Gimignano, Arezzo, Gorgona. Il carcere di alta sicurezza accoglie oltre 300 detenuti.

Direttore è soddisfatto?

“Sì, perché è stata una decisione che ho fortemente voluto in quanto mi permette di portare a termine alcuni progetti che avevo iniziato”.

Anche a Ranza c’è il problema del sovraffollamento. Come si risolve?

“Il problema di sovraffollamento purtroppo colpisce anche Ranza anche se in maniera differente rispetto ad altri istituti. Diciamo che sta diventando estremamente difficile ubicare (cioè collocarlo in una camera di pernottamento) un detenuto tenendo conto delle incompatibilità con altri detenuti, le sue patologie fisiche e psichiche e le sue problematiche personali. Per l’igiene, sottolinea, a cui ovviamente ci tengo moltissimo a Ranza le condizioni sono molto buone anche se bisogna sempre migliorare”.