Nonostante i reiterati proclami lo Stretto di Hormuz resta bloccato, con l'Iran che chiede agli Usa di accettare nuovi condizioni, tra cui il pagamento dei danni di guerra, e smentisce le voci su una Guida suprema in fin di vita, che anzi avrebbe incontrato di recente i militari e il presidente Masoud Pezeshkian. Intanto, gli alleati di Teheran in Yemen, i ribelli Houthi, alzano il livello dello scontro attaccando pesantemente nel Mar Rosso quelli che definiscono "obiettivi sauditi", all'indomani del Patto della Mecca tra Ankara, Islamabad e Riad a cui secondo fonti turche potrebbe presto aderire anche Il Cairo.

Masoud Pezeshkian

"L'Ayatollah Mojtaba Khamenei ha incontrato il presidente Masoud Pezeshkian in occasione dell'inizio del terzo anno di mandato di quest'ultimo", è stato l'annuncio rilanciato in contemporanea da tutti i media ufficiali iraniani, compresa la Press Tv in lingua inglese. I due, "hanno discusso a lungo delle sfide che il Paese deve affrontare, tra cui le esigenze di sostentamento della popolazione, la terza guerra di aggressione in corso, le prospettive future, gli sviluppi militari e la collaborazione economica con i partner stranieri". Un incontro che, se confermato, sarebbe avvenuto nei giorni scorsi considerando che l'anniversario dell'insediamento di Pezeshkian cade il 30 luglio. E che non sarebbe compatibile con le voci diffuse dai dissidenti all'estero che vedrebbero Khamenei "gravissimo, in punto di morte".