Roma, 9 agosto 2026 – Nell’Italia dei 18enni ‘spatentati’ – nessuno corre più a scuola guida, le statistiche di chi appena maggiorenne si mette al volante si fermano sotto il 50% contro il 95% del 2011 – c’è (anche) la possibilità di anticipare e prendere la patente a 17 anni nel nuovo codice della strada all’esame del ministro Matteo Salvini.
Intanto: è bene chiarire che la novità è prevista da una direttiva europea, l’Italia ha tre anni di tempo per adeguarsi ma ha deciso di innestare la quinta e di mettersi avanti.
Ma che cosa significa davvero ‘patente a 17 anni’, uno dei titoli più ripetuti nella sintesi delle proposte che da qui al 13 settembre saranno oggetto di un’ampia consultazione, avviata da Salvini con tutte le categorie? La parola rimanda abitualmente a una persona abilitata alla guida senza bisogno di istruttori. Ma in questo caso è davvero così? No.
Cerchiamo allora di riepilogare i punti chiave di una novità che suscita inevitabilmente interesse e domande e per questo richiede risposte precise. Partendo da quello che succede oggi e da una premessa doverosa per mettere a fuoco la cornice generale. Risultavano poco meno di 40 milioni le patenti attive in Italia a gennaio 2024. Non esiste un limite d'età per il rinnovo, la categoria dai 70 agli 80 anni e oltre è molto consistente, si avvicina ai 6,5 milioni di titoli














