Roma, 8 agosto 2026 - Patente a 17 anni (anche per guidare i furgoni, ma mai da soli); sorpasso a destra in autostrada; targhe e obbligo di casco per i rider; progressione nelle multe, che non subiranno più l’incremento automatico all’inflazione ogni due anni. Ancora: obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), pena il non poter usare i dispositivi per accertare da remoto le violazioni su sosta riservata e Ztl. Matteo Salvini ministro per le Infrastrutture del Governo Meloni (Photo by Roberto Serra / Iguana)
Il nuovo codice della strada voluto dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini è arrivato alla seconda fase. Il 14 dicembre 2024 era entrata in vigore la prima parte della riforma, gli articoli considerati più urgenti che hanno dato una stretta in particolare su alcol, droga e telefonino alla guida. Due settimane fa le associazioni sono state convocate al Mit, in una riunione preliminare alla mail che hanno ricevuto il 6 agosto per inviare i loro pareri. “Il ministro intende indire una consultazione – si legge nel testo – al fine di acquisire dagli operatori del settore proposte volte alla revisione del codice, nell’ottica degli obiettivi della sicurezza della circolazione”.












