Dai motociclisti in coda sotto al solleone ai rider, dai disabili ai ragazzi che potranno prendere la patente B a 17 anni, fino ai carri di carnevale. Sono 15 le principali ipotesi di revisione del Codice della Strada che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha inviato ad oltre cento operatori e associazioni. Il primo punto prevede obbligo di casco e contrassegno per le super-bici, i cicli a propulsione spesso usati dai rider. Altre novità riguardano i motociclisti che potranno usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di rallentamenti e il dimezzamento delle sanzioni per le due ruote in divieto di sosta.

"Con il nuovo Codice della Strada si intende introdurre l'obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude (Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità), prevedendo, in caso di inottemperanza, l'impossibilità di utilizzare i dispositivi per l'accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl", spiega una nota del Mit. Altre proposte prevedono multe più semplici e proporzionate alla gravità effettiva delle violazioni, riduzione degli incrementi sanzionatori in caso di pagamento difforme e recupero delle sanzioni non pagate dagli stranieri nei cinque anni successivi alla violazione. In particolare, è prevista la possibilità di riscossione coattiva nei confronti di qualsiasi conducente si trovi a circolare in Italia sul veicolo con cui è stata commessa l'infrazione. Potrebbe essere inoltre potenziato il ricorso al prefetto e arrivare una disciplina più semplice dell'autotutela per chiedere l'annullamento dei verbali errati, con maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nel pagamento. Meno attese e più garanzie per chi riceve una multa. Riduzione da 90 a 30 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi agli accertamenti da remoto.