Guidare l’auto a 17 anni, aprire alla possibilità di sorpassare a destra in autostrada e creare anche qualche problema in più per le amministrazioni (Comuni in primis) nell’emissione delle multe, riducendo i tempi di notifica dei verbali da 90 a 30 giorni. In piena estate, a pochi giorni dal Ferragosto, il ministro Matteo Salvini annuncia una serie di idee per riformare, ancora, il Codice della strada. Tra queste c’è anche quella di introdurre l’obbligo di casco e contrassegno per “i cicli a propulsione, utilizzati anche per le consegne a domicilio“, anche se in realtà è già previsto. Sabato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato di avere inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore le ipotesi di revisione del Codice per completare il processo di consultazione “con l’obiettivo di arrivare a un testo che sia il più vicino possibile alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza della circolazione come priorità”, si legge nel comunicato.

L’auto a 17 anni

Tra le varie proposte avanzate dal ministero c’è quella di abbassare l’età minima per conseguire la patente B da 18 a 17 anni. Considerando che nell’ultima riforma – già entrata in vigore il 14 dicembre 2024 – è stato previsto per i neopatentati la possibilità di guidare auto più potenti, questa novità permetterebbe ai giovani di mettersi alla guida di un’auto da circa 142 cavalli già a 17 anni.