Il ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, nega l'accesso agli atti richiesto dal senatore PD Francesco Boccia. Solo la Commissione d'inchiesta potrebbe sbloccare la situazione: ma la guida la maggioranza

Un velo di riservatezza sembra esser calato sull’accordo da oltre cento milioni di euro siglato il 31 ottobre 2025 tra il governo Meloni e la JC Electronics di Dario Bianchi per chiudere il contenzioso sui dispositivi di protezione della fase Covid. Secondo quanto riferisce oggi Repubblica il ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, ha formalmente negato l’accesso agli atti richiesto dal senatore PD Francesco Boccia, schermandosi dietro il parere dell’Avvocatura dello Stato: la documentazione e le trattative preliminari sono coperte da segreto.

La soluzione: la Commissione d’inchiesta ma…

L’unica eccezione per superare il blocco resta un’eventuale richiesta formale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. Ma si innesca un cortocircuito politico: la Commissione, a maggioranza di centrodestra e guidata da Fratelli d’Italia, ha già chiarito di non voler sollevare il velo sull’intesa. Il risultato? Nessuno tra i parlamentari potrà verificare come sia stata spesa una somma così imponente di denaro pubblico.