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Questa è davvero «la volta buona». Giuseppe Conte prende «finalmente» posto davanti a quello che bolla subito come un "plotone d’esecuzione": la commissione Covid. E ribalta il tavolo, sfoderando una carta inattesa. L’ex premier annuncia di aver consegnato alla procura di Roma un fascicolo ricevuto in forma anonima che, sostiene, solleva nuovi interrogativi su una fornitura di mascherine della Jc Electronics. Sfogliando il dossier, riferisce di aver ricevuto pochi giorni fa un verbale del 2022 e di aver deciso di portarlo subito ai magistrati, «per coscienza civica».L'affondo contro la Meloni: "Lei è la regista di questi attacchi"
Da quelle pagine, precisa sempre usando il condizionale, emergerebbero elementi tali da giustificare un approfondimento anche sulla successiva transazione con cui, nell’ottobre scorso, la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute hanno chiuso il lungo contenzioso con la società, riconoscendole circa 100 milioni di euro. Più che un preambolo, è il suo contrattacco a Giorgia Meloni. Un affondo che completa a fine serata, fuori da Palazzo San Macuto: «Lei è la regista di questi attacchi», scandisce, sfidando la premier ad affrontarlo «politicamente», lasciandosi da parte «trucchetti» e «mezzucci» che «non portano a niente».










