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Il vicepremier e ministro degli Esteri in un'intervista sottolinea: "Non abbiamo rotto i rapporti diplomatici, dovevamo proteggere i confini da possibile minaccia jidahista"

© Afp

Sono scattati a mezzanotte tra venerdì e sabato, e fino al 7 settembre, i controlli in porti e aeroporti spagnoli nei confronti dei viaggiatori provenienti dall'Italia. La mossa era stata annunciata dal governo Sanchez in ritorsione alle misure analoghe prese da Roma dopo la crisi migratoria di Ceuta. Con la Farnesina rafforza l'assistenza consolare, da Il Messaggero la testimonianza di famiglie italiane con bambini bloccate a Minorca. Sulle tensioni Italia-Spagna interviene il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in un'intervista a La Stampa, afferma: "È Sanchez che ha drammatizzato, la ritorsione spagnola è inaccettabile, spero presto nella revoca. Noi ripristineremo Schengen a pericolo finito, c'è una minaccia jidahista: il rischio, come dice anche la stampa spagnola, sono i movimenti secondari dei non marocchini". E precisa: "Non abbiamo rotto i rapporti diplomatici".

"Non abbiamo fatto nessun putiferio. Abbiamo sospeso Schengen, come prevedono i Trattati, perché a Ceuta è successo qualcosa di straordinario", risponde il vicepremier Tajani nell'intervista a La Stampa.