di
Erica Dellapasqua
Scontro Italia-Spagna, il ministro degli Esteri: «Quando sarà tornata la normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente»
«Il rischio terrorismo e il rischio di immigrazione clandestina non possono essere sottovalutati. Ecco perché fino al 15 agosto l'Italia non potrà cambiare la sua decisione sulla sospensione di Schengen nei confronti di aerei e navi provenienti dalla Spagna. Dopo, quando la situazione sarà tornata alla normalità, siamo pronti a ripristinare la situazione precedente». Lo dichiara il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, al Gr Radio Rai, intervento sullo scontro che si sta consumando in questi giorni tra Italia e Spagna.
La stretta sui controlli segue l'allarme terroristico legato alla situazione dei migranti a Ceuta. Una «regia dietro agli arrivi», si legge nei rapporti degli 007 spagnoli, che hanno comunicato al governo Sanchez di ritenere «credibile la possibilità» di una nuova invasione di migranti provenienti dal Marocco. Il rischio, dunque, di una «radicalizzazione e reclutamento jihadista, con diverse decine di persone, originarie dell’area, partite in passato per combattere in Siria e Iraq». Si sono così intensificati i controlli, dei servizi segreti e delle polizie europee, che monitorano i social network e hanno evidenziato possibili falle nel sistema di controllo.











