Il ministero dell’Interno spagnolo ha fornito i dati dei controlli alle frontiere da quando anche Madrid ha deciso di sospendere i trattati di Schengen per chi viaggia dall’Italia: in un giorno, in totale, le autorità spagnole hanno verificato i documenti di circa 200 persone a bordo di 12 voli, atterrati nei sei principali aeroporti, da Madrid a Barcellona, da Bilbao a Valencia.

La reintroduzione dei controlli è stata annunciata dal governo guidato da Pedro Sánchez venerdì sera in risposta alla decisione dell’esecutivo di Giorgia Meloni di sospendere Schengen per la pressione migratoria a Ceuta. Madrid ha chiesto più volte all’Italia di revocare la decisione, in nome di una solidarietà europea e considerando che nessuna delle migliaia di persone arrivate nell’exclave in nord Africa ha attraversato il Mediterraneo. La sospensione dei trattati di Schengen può essere disposta, ma deve rispettare determinati criteri, come la proporzionalità, e rimane comunque una misura di extrema ratio.

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Il governo italiano non ha ascoltato l’ultimatum e ha mantenuto la linea dura, lasciando i controlli almeno fino al 15 agosto. Madrid ha invece previsto la misura fino al 7 settembre, riservandosi la possibilità di valutare una modifica, una proroga o una revoca.