HomeModenaCronacaLe cene nei locali storici : "Tagliatelle e gnocco fritto. Giuliano qui era di casa"Della Casa si divideva tra Sirenella e Gambero Rosso, ospite fisso con gli amici. La chef Elisabetta Poggi: "Apprezzava tutti i nostri piatti della tradizione". Stima reciproca con Bottura per il quale l’artista aveva illustrato vari menù.Della Casa si divideva tra Sirenella e Gambero Rosso, ospite fisso con gli amici. La chef Elisabetta Poggi: "Apprezzava tutti i nostri piatti della tradizione". Stima reciproca con Bottura per il quale l’artista aveva illustrato vari menù.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna persona socievole, amante del buon cibo e della buona compagnia. Giuliano Della Casa era un frequentatore assiduo delle osterie e dei ristoranti modenesi, luoghi che amava vivere non soltanto per la cucina, ma soprattutto per le persone che li animano. Una presenza abituale al Gambero Rosso, dove è stato anche la sera prima di partire, come ricorda Lucio Bellettini. Era un "grande buongustaio, si lasciava consigliare e apprezzava soprattutto i piatti mediterranei e della tradizione campana". Della Casa viene ricordato in particolare per la sua generosità, "quando eravamo insieme voleva spesso offrire lui, era un piacere averlo a tavola", ricorda.
Le cene nei locali storici : "Tagliatelle e gnocco fritto. Giuliano qui era di casa"
Della Casa si divideva tra Sirenella e Gambero Rosso, ospite fisso con gli amici. La chef Elisabetta Poggi: "Apprezzava tutti i nostri piatti della tradizione". Stima reciproca con Bottura per il quale l’artista aveva illustrato vari menù.








