HomeAscoliCronacaC’è sempre meno pesce. E al fermo biologico si unisce il caro gasolio per la guerraIl problema non è soltanto quanto fermare le barche, ma come distribuire lo stop senza lasciare equipaggi e imprese per...Il porto di San BenedettoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl problema non è soltanto quanto fermare le barche, ma come distribuire lo stop senza lasciare equipaggi e imprese per settimane senza possibilità di lavorare. Alla vigilia del fermo pesca, dalla marineria di San Benedetto torna la richiesta (ormai per i prossimi anni) di rivedere l’organizzazione dei 45 giorni di inattività, consentendo alle imbarcazioni di riprendere il mare dopo i primi 30 giorni consecutivi e recuperando i restanti 15 giorni nelle settimane successive attraverso una riduzione delle giornate di pesca.

A rilanciare la proposta è l’armatore sambenedettese Pietro Ricci, che sottolinea soprattutto le conseguenze organizzative dell’attuale calendario. La questione riguarda infatti anche la possibilità per le imprese di garantire continuità lavorativa e pagare gli stipendi agli imbarcati, evitando che gli equipaggi possano rimanere sostanzialmente fermi anche per l’intero mese di settembre.