HomeViareggioCronacaL’indimenticabile . Pio Franceschi“Ma non me lo dica… Era da qualche tempo che non venivo a Viareggio ma quest’anno sono tornato e mi...Pio Franceschi (foto Umicini)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici“Ma non me lo dica… Era da qualche tempo che non venivo a Viareggio ma quest’anno sono tornato e mi domandavo perché non vedevo più in giro, alla guida del camioncino del dessert Versilia, quel simpatico signore che aveva sempre un gran bel sorriso e la battuta pronta”. L’identikit risponde ad un personaggio che ha lasciato la vita terrena tre anni fa nel bel mezzo dell’estate: l’indimenticabile Pio Franceschi. Un uomo con il sorriso stampato sul volto, con il gusto della battuta e dell’ironia, con addosso un amore incondizionato per la città che l’ha visto a lungo in prima fila per organizzare eventi, rimboccandosi per primo le maniche e dando l’esempio agli altri.
“Forza, andiamo: c’è da fare del bene a chi ha meno” diceva quando sotto Pasqua, assieme ad altri spensierati Peter Pan, allestiva in Passeggiata davanti al bar Olimpic, la pista per la sfida senza età con i tappini, il tutto finalizzato alla raccolta di fondi per sostenere l’istituto dei Poveri Vecchi. O come quando girava mezza Toscana per andare a premiare la società di calcio che aveva ottenuto il minor numero di punti, la maglia nera del pallone. C’è chi di fronte a questo insolito premio ringraziava per l’attenzione e chi la prendeva di traverso, credendo – sbagliando – di essere dileggiato da Pio & C.














