"Per il risultato alle elezioni un po’ mi aspettavo un assessorato, ma non lo pretendevo". Lorella Benedetti, funzionario alle Agenzie delle entrate in servizio all’ufficio legale, ha ricevuto dal sindaco Sandro Parcaroli le deleghe alla cultura e alla scuola. "Molti – aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia, consigliera comunale nel primo mandato di Parcaroli – mi dicevano che sarei potuta essere nominata per le quote rosa e per i consensi ricevuti alle elezioni, ma non ho chiesto niente al sindaco e non ho nemmeno sgomitato. Io tengo alla città e al partito a cui sono iscritta dal 2014, avrei accettato qualsiasi decisione".

Benedetti, alla fine è stata nominata assessora. Come ha accolto le deleghe a cultura e scuola? "Mi sono chiesta se potevo essere all’altezza, avendo una cultura giuridica. Ma poi ho anche notato che i miei predecessori non hanno avuto una preparazione più specifica. Ho intrapreso tante strade e, come ho sempre fatto, studierò e mi impegnerò a fondo per assolvere ai compiti".

Però il suo è un lavoro politico. "L’assessore dà l’indirizzo politico alla sua struttura, so di poter contare su una macchina efficiente che svolge il grosso del lavoro e che mi coinvolge; nei dipendenti ho anche un ausilio scientifico".