"Se non avessi fatto il consigliere non so se avrei affrontato tranquillamente l’impegno da assessore". Barbara Antolini, che ha ricevuto la delega al Bilancio e alle Partecipate, ricorda gli anni passati sui banchi del consiglio comunale. "Quella – aggiunge – è stata una scuola, mi sono resa conto del livello amministrativo perché il lavoro del consigliere è molto impegnativo. Ecco, se non avessi svolto quel ruolo non mi sarei sentita all’altezza dell’incarico assunto oggi".
Antolini, eppure è stata subito al centro delle critiche, per la sua assenza dall’aula quando si parlava di bilancio. "Le ho trovate eccessive e ingiuste. Sono sempre stata presente come consigliere e come assessore, ma a quella seduta del consiglio non potevo partecipare dovendo assolvere a un precedente impegno".
Si sorprende di essere finita nel mirino dell’opposizione? "È il loro lavoro e non sono sorpresa".
E allora cosa le ha dato fastidio? "Leggere i commenti alla notizia, con cui era sottolineato che per questa carica ricevo uno stipendio. All’esterno non si percepisce quanto lavoro sia richiesto per questo ruolo".
Anche i consiglieri svolgono un lavoro per farsi trovare pronti sulle varie questioni. "Verissimo, ed ecco perché ritengo che il gettone che ricevono sia troppo poco".







